➢ Nome e Cognome: Francesco Pio Stelluti
➢ Indirizzo frequentato: Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate
➢ Anno in cui ti sei diplomato: 2017
➢ Occupazione attuale: Sviluppatore Software in ambito Data e AI
➢ Progetti futuri: Poter lavorare nel mio ambito in un paese estero
LA SCUOLA
- Com'era l'ambiente scolastico relativamente al rapporto con i compagni e con gli insegnanti?
Con i compagni e i professori mi sono sempre trovato bene, ma con i prof il rapporto è andato oltre le materie. Molti mi hanno trasmesso dei modi di vedere la vita che porto ancora con me — chi con un approccio più riflessivo e metodico, chi con un'ironia tagliente. Nei percorsi formativi successivi non ho più ritrovato una cosa del genere e non nego di aver subito un po’ l’influenza anche sulla mia persona da parte di molti insegnanti.
- Che livello di preparazione ti ha dato la scuola secondo te?
Il Meucci mi ha preparato bene, più di quanto mi aspettassi. Non tutto quello che ho studiato mi è tornato utile in seguito, ma il metodo sì — e il metodo è quello che poi ti porti davvero avanti.
- Quanto di ciò che hai imparato ti è servito nel mondo del lavoro o all'università?
La formazione scientifica e matematica mi è stata molto utile, sia all'università che nel lavoro. Ma anche la parte umanistica ha avuto un peso che non mi aspettavo — lavorare nell'informatica significa anche comunicare, capire le persone, gestire situazioni complesse. Avere una formazione più ampia aiuta tantissimo in tutto questo.
- Un ricordo particolare o un episodio che non scorderai mai?
La settimana blu del 2015 alla Maddalena, in Sardegna. Studenti e professori da classi diverse, un posto che non si raggiunge tutti i giorni, direi un modo particolare di chiudere un anno scolastico.
IL PERCORSO DOPO SCUOLA
- Hai scelto di fare l'università? Cosa hai studiato e dove?
Sì, ho scelto informatica all'Università di Camerino, dove ho conseguito sia la laurea triennale che la magistrale. Ho frequentato nell'anno successivo al terremoto del 2016, che aveva colpito duramente la zona. La vita accademica era ancora molto segnata da quella situazione — strutture, spazi, ritmi, tutto era diverso dal normale. In un certo senso però questo mi ha permesso di vivere un'esperienza universitaria un po' fuori dagli schemi, più raccolta e intima di quella che avrei vissuto altrimenti.
- Com'è avvenuto l'ingresso nel mondo del lavoro?
È arrivato subito dopo la magistrale, in una piccola azienda di Ancona. La reputo sicuramente una fortuna averla trovata, mi ha permesso di mettermi alla prova sin da subito in un periodo in cui ancora troppi ragazzi fanno fatica ad entrare nel mondo del lavoro.
- Cosa ti piace del tuo lavoro?
La possibilità di risolvere problemi sempre diversi, sia in ambito prettamente informatico che sul lato umano e organizzativo. Con il tempo mi sono reso conto che l'informatica non è solo tecnica — c'è una componente umana fortissima, fatta di comunicazione, gestione delle relazioni, comprensione dei contesti. E lì la formazione umanistica che ho ricevuto al liceo si è rivelata molto più utile di quanto pensassi. Viviamo in un periodo in cui la tecnologia e i processi cambiano continuamente, quindi c'è sempre qualcosa di nuovo da affrontare — il che può essere stressante, ma anche molto stimolante.
Un sentito ringraziamento a Francesco Stelluti per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta e per la sua disponibilità nel raccontarci la sua storia di vita, dentro e fuori dalla nostra scuola! Grazie per aver contribuito ad arricchire generosamente la sezione “Gli Amici del Meucci” del nostro giornale di Istituto!
La redazione
