Il 28 aprile la nostra scuola ha organizzato un’assemblea di istituto diversa dal solito, dedicata a un tema molto importante: i diritti umani. Alle 10 ci siamo ritrovati tutti per spostarci a piedi verso il cinema-teatro “Astra” di Castelfidardo. È stato bello uscire da scuola per affrontare un argomento così serio in un ambiente diverso, come il teatro.
Ad accoglierci c’era una ragazza dell’associazione Amnesty International. Il tema principale dell'incontro è stato quello dei diritti inalienabili. Significa semplicemente che esistono dei diritti che nessuno può toglierci, per nessun motivo. I diritti sono parte di noi e bisogna difenderli, l’indifferenza è il peggior nemico dei diritti!
Dopo una prima parte in cui ci ha spiegato a grandi linee cosa sono i diritti fondamentali e di cosa si occupa l’associazione nel mondo, l'incontro è diventato molto più dinamico. Invece della lezione in classe, siamo stati invitati a partecipare a una sorta di quiz interattivo usando i nostri smartphone.
Sullo schermo venivano proiettati dei brevi testi che raccontavano delle storie vere. Il nostro compito era leggere velocemente, capire quale diritto venisse violato in quel caso e rispondere correttamente nel minor tempo possibile per fare punteggio. La cosa interessante era che, dopo ogni risposta, la ragazza di Amnesty ci spiegava nel dettaglio cosa prevedesse quel diritto specifico. Alcuni di noi hanno anche avuto la possibilità di parlare al microfono per motivare la propria scelta e questo ha reso l'atmosfera molto coinvolgente.
Per farci riflettere ancora di più, ci hanno mostrato due video che mi hanno colpito molto. In uno si vedeva una donna che viveva in un Paese dove è obbligatorio coprirsi i capelli con il velo: la cosa assurda è che, anche se lei non aveva capelli, le autorità la obbligavano a metterlo comunque. In un altro video, un uomo con i capelli lunghi è stato costretto a tagliarseli. Queste persone hanno deciso di ribellarsi e di fare l’esatto contrario di ciò che veniva loro imposto, proprio perché sentivano che la loro libertà e i loro diritti venivano calpestati in modo ingiusto.
Questa esperienza è stata davvero utile. Spesso diamo i nostri diritti per scontati, quasi come se fossero invisibili, ma grazie a questa mattinata ho capito che possono essere violati in modi che nemmeno immaginiamo. È stato un modo per farci aprire gli occhi: conoscere i propri diritti è il primo passo fondamentale per poterli difendere, per noi stessi e per gli altri.
Nicola Trillini 1Alsa
