Intervista a Simona Prosperi, storica addetta alla segreteria
Simona Prosperi taglia il traguardo della pensione. Prima di dedicarsi alla totale libertà e ai viaggi che sogna da tempo, Simona ha condiviso con noi un bilancio di questi anni. Simona si racconta in questa intervista, lasciandoci il ritratto di una scuola vissuta sempre con amore, energia e un pizzico di vivacità.
Buongiorno Simona,grazie intanto per il tempo che vorrai dedicarci. Volevamo chiederti: Quali erano i tuoi primi pensieri quando hai iniziato a lavorare in questo Istituto?
Venendo da un Istituto comprensivo e quindi lavorando con bambini più piccoli, non sapevo come potevano essere i ragazzi più grandi, ma è stato bello perché sono più maturi, hanno altri pensieri, altri modi di approcciarsi alla scuola e di organizzarsi, sono ragazzi fantastici.
Qual è il ricordo più bello o brutto che ti rimane di questi anni?
Di brutto devo dire, fortunatamente, di non ricordarmi niente in particolare. Io mi sono trovata benissimo in questa scuola, sono stata fortunata perché comunque ho trovato dei colleghi in gamba con i quali mi sono trovata bene. Sono stata sempre rispettata e diventata amica con i professori, anche con quelli che si sono avvicendati negli anni. Ma con quelli che ho trovato e che ancora sono qui, c'è sempre un rapporto d'amicizia molto alla pari, molto bello.
Cosa in particolare ti piace di questo lavoro?
Io ho amato questo lavoro, a me piace il lavoro che faccio, mi piace così com’è, mi piace il rapporto che ho con i ragazzi e con i genitori. Fin da subito questo è quello che mi aspettavo perciò non avevo ambizioni, così ho lavorato con tanto amore.
Ci sarà un prof o una professoressa che ti mancherà di più di questa scuola?
No, forse no, perché comunque con tutti ho avuto un bellissimo rapporto. Certo, quelli che ho trovato all'inizio e che ancora ci sono oggi, sicuramente li ricorderò con più affetto. Però devo dire che per tutti provo molta stima.
Cosa proverai quando lascerai questo istituto?
Inizialmente grande felicità perché sarò libera di fare tutto quello che voglio fare, mi alzerò la mattina e non dovrò pensare di venire a lavorare, quindi sentirò questa grande libertà…Però un pochino mi mancherà il rapporto con tutti i ragazzi, con questo ambiente comunque molto bello e molto sereno, anche se andare in pensione è una bella cosa.
Se dovessi descrivere questa scuola in tre parole quali sarebbero?
Io ne trovo due al momento: inclusiva e vivace perché si fanno mille attività…Forse non è il termine giusto, però la definirei una scuola anche serena, tranquilla dove penso che i ragazzi si trovino molto bene e chi non si trova bene è sempre aiutato ad inserirsi nell'ambiente scolastico.
Come festeggerai la tua pensione?
Per il momento farò una festa qui d'Istituto con tutti i prof e con tutto il personale ATA e poi il mio sogno è andare a fare un bel viaggio.
Grazie, Simona per averci raccontato un po’ di te, lasciandoci il ritratto di una scuola vissuta sempre con amore, energia e un pizzico di vivacità. Scusaci, se ogni tanto noi studenti ti abbiamo fatto arrabbiare, non rispettando le scadenze! Tantissimi auguri per la tua meritata pensione e grazie per tutto ciò che hai dato a questa scuola!
Stella Mulieddo, Thomas Indelicato e Matilde Caporaletti
