La matematica non mi è simpatica,
non la capisco manco con la pratica.
Sono rimasto fermo alle divisioni,
poi, scoraggiato, ho dato le dimissioni.
Piena di formule tutte da capire,
a guardarle mi vien voglia di svenire.
Eppure, a guardarla bene, è schematica,
nella sua forma, quasi emblematica.
A volte difficile, a volte super facile,
come l’urto che rompe un vetro fragile.
Fatta di numeri, sottrazioni e addizioni,
nasconde tra le cifre mille situazioni.
Nel silenzio dei calcoli cerco l'armonia,
dove ogni equazione scaccia la monotonia.
Tra somme che tornano e sogni a metà,
si cerca nel segno la pura verità.
Sommo e scompongo, pongo e ripongo,
in questo gioco il mio pensiero fondo.
Perché tra frazioni e moltiplicazioni,
troviamo, infine, le nostre motivazioni:
la matematica, oltre il foglio e il disegno,
ci insegna a pensare, seguendo l'ingegno.
Classe 2Bei
