Qualche notte fa ero con un mio amico, Nello, osservavamo la luna e le stelle. Lui ha sempre preferito la luna perché dice che lei gli parla. Io ho sempre preferito le stelle perché irraggiungibili. Tutti sognano di andare sulla luna da bambini, poi qualcuno ci va davvero. Questa sete di inseguire l'ignoto e di conoscerlo, fino ad arrivare sullo spazio, è sempre stata insita nell'uomo. La letteratura da anni ci insegna che è nel carattere ambizioso dell'essere umano cercare di superare i limiti fino a sfidare le sorti della natura, come Icaro che decise di non ascoltare il padre e di volare verso il sole con le sue ali di cera. I limiti vengono visti come un orizzonte, un posto in cui arrivare e scoprire cosa c'è dopo, anche se poi non è sicuro che quello che troviamo oltre sia bello. A volte ci sono dei confini imposti, dalla natura o dalla legge, che non possiamo oltrepassare senza subire conseguenze. Un esempio è la storia di Frankenstein, il dottore letterario che ha creato la vita da un ammasso di pezzi. Frankenstein non riesce a controllare la sua sete di sapere e sfida la natura per poi pentirsene quando la sua creatura non viene accettata dalla società e lui viene considerato un pazzo. Nonostante ciò, è l’impulso a sfidare i confini che ha permesso all’uomo una così grande evoluzione. Come per una missione sullo spazio, l’ambizione di conoscere è più grande della paura di morire e grazie a questo nasce la possibilità di uno sviluppo. Se nessuno prova ad ampliare ciò che sa, come si potrebbe andare avanti? Io ritengo che sia fondamentale per ognuno di noi cercare di superare i propri blocchi, quelli che ciascuno impone a sé stesso involontariamente, per paura di fallire. Quando crediamo che qualcosa per noi sia impossibile, è proprio lì che dobbiamo combattere di più perché il superamento dei nostri limiti mentali è l’avvicinarsi a una realizzazione dell’uomo.
Le stelle rimangono le mie preferite perché nessuno vuole andarci, nessuno vuole sfidarle. Nello continuerà a sognare di andare sulla luna ma mai lo farà. Entrambi continueremo a lottare contro la nostra mente che ci dice che non ce la possiamo fare. L’umanità continuerà sempre a sfidare i suoi limiti per sentirsi appagata.
Ilaria Marchetti, 4BIT
