Il 26 febbraio si è tenuta l'assemblea di istituto organizzata dai rappresentanti degli studenti. Alle nove ci siamo recati al cinema Astra di Castelfidardo per la visione del film "Quaranta Secondi" di Vincenzo Alfieri, ispirato al libro di Federica Angeli.
Il film, basato su una storia vera, è ambientato il 6 settembre del 2020 a Colleferro, una provincia romana, e ricostruisce le 24 ore precedenti l'omicidio di Willy Monteiro Duarte.
Willy è un ventunenne molto indaffarato: tutti i giorni prepara con amore il pranzo alla madre e alla sorella, e si prende cura di loro, che lavorano duramente. "Se tu sei triste lo sono anche io", diceva sempre alla mamma. Il pomeriggio gioca a calcio con la sua squadra e la sera, finalmente, si dedica alla cucina lavorando come aiuto-cuoco in un ristorante stellato. Willy infatti ha una grande passione per la cucina, e la sua ambizione lo porta a credere e provare, giorno dopo giorno, a diventare un noto chef.
Ma Alfieri non si limita a una narrazione descrittiva della vicenda: essa nasce dall'intreccio delle vite di tutti coloro che sono coinvolti nel caso, e che, anche se indirettamente, sono responsabili della morte di Willy.
Questo film è secondo noi una critica sociale. Ci siamo resi conto di come spesso siano proprio le persone più generose e innocenti a rimetterci la vita. Willy è un eroe, non perché ha l'uniforme di un poliziotto o la divisa di un vigile del fuoco, ma perché "È morto per salvare un amico", proprio come afferma il carabiniere Ludovico quando deve annunciare il suo decesso a tutti i testimoni. L'eroismo non è allora qualcosa di lontano dalla nostra realtà, perché può manifestarsi anche nei piccoli gesti di altruismo.
Abbiamo anche riflettuto su come sia incredibile, anzi, quasi spaventoso, come le scelte di ognuno di noi possano avere enormi ed irreversibili conseguenze sulla vita degli altri. Questo aspetto è quasi inquietante ma ci dà consapevolezza di quanto l'indifferenza, l'omertà, la ricerca della sopraffazione o il desiderio di apparire possano trasformarsi in fattori determinanti.
In questo senso, "Quaranta Secondi" è importante perché non offre solo una ricostruzione dei fatti, ma sollecita una presa di coscienza: ci spinge a chiederci quale sia il nostro ruolo nella società, quali valori scegliamo di difendere e come reagiamo di fronte all’ingiustizia, ma soprattutto ci ricorda che, nel nostro piccolo, possiamo tutti essere degli eroi!

"L'omicidio di Willy ha avuto un impatto profondo e durativo in tutta Italia. Per lui ci furono fiaccolate e manifestazioni in sua memoria. Al termine del processo, ai fratelli Bianchi è stato riservato l'ergastolo, mentre per Mario Pincarelli e Francesco Belleggia rispettivamente 21 e 23 anni di carcere accusati di concorso in omicidio."
Infine, un nostro compagno di scuola ci ha letto la testimonianza di una ragazza vittima di bullismo psicologico, risvegliando la nostra sensibilità.
Matilde Caporaletti e Alice Soldini 4A lsa
