SCHEDA
➢ Nome e Cognome: Valeria Oliveri
➢ Indirizzo frequentato: Liceo Scientifico Scienze Applicate
➢ Anno in cui ti sei diplomato: 2015
➢ Occupazione attuale: Psicologa - Psicoterapeuta
➢ Progetti futuri: coltivare la mia libera professione
LA SCUOLA
Com’era l’ambiente scolastico relativamente al rapporto con i compagni e con gli
insegnanti?
L’ambiente scolastico, nel suo complesso, era vivace e accogliente. Vivace perché raramente mi è
capitato di incontrare qualcuno che vi entrasse malvolentieri e perché sono stati anni arricchiti da
molto divertimento che – a mio parere – a quell’età non dovrebbe mai mancare. Accogliente perché,
nonostante abbia compreso fin da subito che l’indirizzo scelto non fosse propriamente nelle mie
corde, mi sono sempre sentita riconosciuta e apprezzata per la mia persona, più che per i risultati
scolastici.

Che livello di preparazione ti ha dato la scuola secondo te?
Penso sia stato un buon livello di preparazione tenuto conto soprattutto del bagaglio di esperienze a
contorno della didattica. Tra queste ricordo sempre con piacere lo scambio linguistico in Irlanda. Il
nostro mese a Dublino, in cui alternavamo lezioni di lingua e stage, coincise con i miei 18 anni che
festeggiai in questo asilo in cui “lavoravo”. Ad oggi, con il senno di poi, penso che la mia
tranquillità nel partire per studiare fuori in una città che non era la mia venga anche da esperienze
come questa.
Quanto di ciò che hai imparato ti è servito nel mondo del lavoro/all’università?
Ho scelto una strada professionale lontana dall’indirizzo del liceo, quindi ad essere stato utile non è
stato tanto “cosa” ho portato via con me in fatto di nozioni, quanto il “come”.
Un ricordo particolare o un episodio che non scorderai mai?
Non saprei dire con precisione quale fosse l’occasione per cui venne invitato a scuola, quello che
all’epoca era un sociologo, poi diventato psicologo. All’epoca sapevo poco circa la distinzione tra i
titoli. Ma so dire con certezza come mi sentì all’incontro che tenne con un gruppo formato da noi
ragazzi e dai genitori: riusciva a decifrare i nostri timori tramutandoli in parole improvvisamente
capaci di arrivare a destinazione senza incidenti di percorso. Mi sono sentita così capita, al punto da
dirmi: un giorno voglio leggere l’altro proprio come fa lui e provare a costruire ponti, proprio come
fa lui.
IL PERCORSO DOPO SCUOLA

Hai scelto di fare l’università? Che cosa hai studiato e in che università?
Ho studiato psicologia
-Triennale (Scienze e Tecniche Psicologiche)
Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
-Magistrale (Psicologia Cognitiva Applicata)
Università degli Studi di Padova
Com’è avvenuto l’ingresso nel mondo del lavoro?
Il mio ingresso nel mondo del lavoro è avvenuto tramite la Scuola Quadriennale di
Specializzazione in Psicoterapia (post-laurea).
Che cosa ti piace del tuo lavoro?
Domanda da un milione di dollari, ci sono molte ragioni ed è difficile trovarne una. Qualcuno di
molto più saggio di me disse che “non siamo le ferite che riceviamo ma quelle che scegliamo di
curare” e l’idea di essere parte di quel percorso di cura, mi piace.
Grazie per aver contribuito ad arricchire generosamente la sezione “Gli Amici del Meucci” del nostro giornale di Istituto!
La redazione
