Aria inquinata: a Milano non si vive più
Gli abitanti della città: "stanchi di ammalarci per arricchire i nobili”
Arriva la denuncia dei cittadini milanesi contro i grandi proprietari terrieri che, allo scopo di produrre riso, inondano i campi confinanti con la città, incuranti delle conseguenze igieniche e ambientali. Questo tipo di coltivazione, infatti, rende paludose le terre, maleodorante l’aria e favorisce la diffusione di malattie. A contribuire all’insalubrità dell’aria ci sono anche mucchi di letame a fianco ai palazzi nobiliari, escrementi gettati dagli abitanti in strada, carcasse di animali morti lungo le strade e carri per il trasporto dei liquami che diffondono in città odori sgradevoli.
Abbiamo raccolto la testimonianza di un uomo che dichiara di aver sempre vissuto a Milano: “Non capiscono, non stanno facendo del male solo a noi, anche i responsabili di questo disastro abitano in città, e l’aria sta diventando tanto irrespirabile per noi quanto per loro. Non voglio ammalarmi, sto seriamente pensando di trasferirmi in campagna. Poveri noi!”
La situazione è grave e, essendo venuti in prima persona sul posto, vi assicuriamo che il problema è reale. Speriamo in una mobilitazione da parte del Magistrato di Sanità verso queste pratiche scorrette e nocive.
di Mattia Carbonari e Diego Domesi 4B IT

Servo licenziato: tutti dispiaciuti per la Vergine cuccia
Villano si difende da un morso causando uno scandalo a corte
Ha dell'incredibile ciò che è successo ad un pranzo qualsiasi che all'apparenza sembrava svolgersi nel migliore dei modi. Quello che fino ad allora si era mostrato come un servo dall'anima buona e gentile, si è rivelato un essere spregevole. Ricostruiamo i fatti.
Ad un'ora incerta di un classico giorno a corte, una tenera cagnolina giocosa si imbatte sul piede di uno degli umili servitori della dama, padrona dell’animale, mordendo il suddetto e causando l'immediata e istantanea reazione dell'uomo che scalcia via la vergine cuccia facendole fare tre giravolte su sé stessa. Ad accompagnare l'accaduto, guaiti e apparenti grida d'aiuto del cane, seguite dallo svenimento della dama.
L'aggressore è stato licenziato con effetto immediato ed è stato mandato via senza livrea, da villano. Ora è costretto a morire di fame per strada con la moglie e i poveri figli.
“Vendetta per la mia cagnolina - dichiara la dama - il servo malvagio ha ottenuto ciò che merita”. Al momento l'uomo attende nuove dichiarazioni che possano aiutarlo a farsi scagionare dallo scandalo e magari essere di nuovo inserito a lavorare a corte.
Vi aggiorneremo su eventuali sviluppi.
di Marco Lucarini e Yasmine Younes 4B IT
