Nei primi giorni di scuola, il nostro istituto ha proposto a noi classi prime diverse attività di accoglienza. L'obiettivo non era solo quello di fare amicizia, ma soprattutto di iniziare a sentirsi parte di un grande e nuovo gruppo. Le attività proposte in totale erano quattro, inclusa una svolta all'interno della scuola. Purtroppo, non ho potuto partecipare a due uscite: quella a Castelfidardo e l’esperienza di videomaking perché erano di pomeriggio e io ho molti impegni con lo sport. Ho invece preso parte alle due uscite rimanenti: una sul Monte Conero di Sirolo, e un’altra, la gita di due giorni a Norcia, in Umbria.
Quando ci fu comunicata quest’ultima, i miei occhi si riempirono di gioia. Tutte le attività previste in quella "mega uscita" erano infatti cose che mi piacevano molto. A ciò si sommava la curiosità di conoscere i nuovi compagni con cui avrei dovuto condividere i prossimi cinque anni della mia vita, creando un’attesa fantastica. Appena arrivati a Norcia, abbiamo subito incontrato le guide che ci avrebbero accompagnato. L’avventura è iniziata con il rafting. Percorrere quel fiume gelido sul gommone e respirare l’aria fresca di montagna è stato un momento di grande sollievo e relax.
Successivamente, dopo un pranzo al sacco, è stata la volta dell’Orienteering. È stata un’avventura sulle stradine sterrate di Norcia, dove noi alunni dovevamo trovare delle pinze sparse nel bosco e timbrare il nostro foglio di gara per segnare il passaggio. La squadra che finiva per prima vinceva un biglietto gratuito per ripetere l’esperienza di rafting. In serata siamo andati in hotel per cenare e riposare. Il giorno seguente, le attività comprendevano la mountain bike e il parco avventura. Nella prima attività, abbiamo percorso in bicicletta, insieme a due guide, un tracciato dove un tempo sorgeva l’ex ferrovia Spoleto-Norcia. Nella seconda, abbiamo attraversato il parco avventura, muovendoci su paesaggi sospesi tra gli alberi tramite funi e ponti tibetani. Concluse queste due attività, abbiamo raggiunto Rasiglia in autobus per una visita guidata del borgo e dei suoi edifici.
L’altra uscita a cui ho preso parte è stata quella al Monte Conero. Durante questa giornata, abbiamo potuto passeggiare attraverso i boschi, osservando e ammirando le meraviglie della natura. Riflettendo più a fondo, penso che queste attività abbiano avuto un forte impatto su di me. Ho visitato luoghi che forse avevo già visto, ma con persone nuove, opinioni e pensieri diversi. Sebbene i momenti positivi siano stati quasi tutti, la gita a Norcia è quella che mi è piaciuta di più, perché le attività mi hanno affascinato e mi hanno fatto capire il vero senso dell'accoglienza. invOgni cosa era studiata affinché gli alunni collaborassero e usassero più menti per arrivare a una soluzione. Di conseguenza, era inevitabile che ci saremmo conosciuti.
In conclusione, posso affermare che queste uscite hanno raggiunto il loro obiettivo: all’inizio della scuola avevo già conosciuto tutti, l’imbarazzo del primo giorno è svanito e l’arrivo alle superiori è stato reso più armonioso e veloce.
Gabriel Glorio, 1Alsa


