➢ Nome e Cognome: Andrea Giovanelli
➢ Indirizzo Frequentato: Liceo delle Scienze Applicate
➢ Anno in cui ti sei diplomato: 2017
➢ Occupazione Attuale: Dottorato di ricerca
➢ Progetti Futuri: Continuare nella ricerca, accademica o privata
LA SCUOLA
● Com’era l’ambiente scolastico relativamente al rapporto con i compagni e con gli insegnanti?
Gli anni delle superiori, soprattutto gli ultimi, sono per me un bel ricordo. Non voglio dire che siano stati per me gli anni migliori, ma sicuramente lo vedo come un periodo felice e relativamente spensierato. Ho veramente dei bei ricordi con i miei compagni di classe e alcuni di loro sono tuttora nella cerchia dei miei amici più stretti. Molti altri purtroppo li ho persi di vista, ma li considero comunque delle persone importanti che hanno contribuito a formare la mia personalità e rendermi quello che sono ora. Mi piacerebbe incontrarli di nuovo e so che prima o poi succederà.
Per quanto riguarda invece il lato degli insegnanti, con alcuni di loro ho avuto veramente un bel rapporto. Mi hanno sempre spinto a migliorare e mi hanno dato delle solide basi su cui poi ho costruito tutto, tanto che alla fine del mio percorso li consideravo amici oltre che professori. Con altri naturalmente il rapporto non era dei più rosei e non sono troppo dispiaciuto che si sia interrotto, ma questo è normale e fa parte del percorso scolastico di tutti.
● Che livello di preparazione ti ha dato la scuola secondo te?
Il livello di preparazione che ho ricevuto si è rivelato essere piuttosto solido. Purtroppo, però si è anche rivelato essere molto polarizzato, nel senso che in certi argomenti la mia preparazione era ottima, ma in altri purtroppo risultava un po’scarsa per il livello richiesto.
● Quanto di ciò che hai imparato ti è servito nel mondo del lavoro/all’università?
La preparazione scientifica, soprattutto di matematica, è stata per me essenziale per affrontare il primo anno di università, e, soprattutto, per accedere ad opportunità sbarrate da test di selezione.
Per quanto riguarda la preparazione “umanistica”, non mi è stata utile. Questo è però normale considerando che ho scelto un indirizzo completamente focalizzato sul ramo scientifico. Ad ogni modo, anche quello che non mi è direttamente servito da un punto di vista pratico, lo reputo una parte utile del mio bagaglio di conoscenze.
● Un ricordo particolare o un episodio che non scorderai mai?
Durante il mio quarto anno, una professoressa era riuscita ad acquistare un kit per l’elettroforesi (con istruzioni solo in tedesco) e non voleva che altri professori se ne appropriassero o lo usassero con il rischio di rovinarlo. Per questo motivo aveva chiesto a me e ad un altro studente di “evadere” dall’ora di storia dell’arte per aiutarla a nasconderlo. Naturalmente ogni scusa era valida per saltare storia dell’arte e quindi abbiamo accettato. Dopo diverse idee e tentativi, siamo riusciti a nasconderlo in posto abbastanza sicuro, con tanto di strategie per depistare le eventuali ricerche. Per quanto ne so potrebbe essere ancora lì. Ogni tanto me lo chiedo.
IL PERCORSO DOPO SCUOLA
- Hai scelto di fare l’università? Che cosa hai studiato e in che università?
Al termine del liceo ho scelto di fare l’università. Ho studiato Chimica all’università di Pisa e mi sono laureato nel 2020. Successivamente ho proseguito con una Laurea Magistrale in Chimica sempre a Pisa, curriculum organico, che ho completato nel 2022. Nel 2017 ho anche passato il test di ingresso alla Scuola Normale Superiore, classe di Chimica e Geologia, che ho frequentato in parallelo e da cui mi sono diplomato nel 2023.
- Com’è avvenuto l’ingresso nel mondo del lavoro?
Nel 2022, una volta ottenuta la laurea magistrale, ho passato il test di selezione per accedere al programma di dottorato dell’università di Pisa. Ho iniziato a lavorare quindi su un progetto riguardante la sintesi e caratterizzazione tramite risonanza magnetica di polimeri necessari per la produzione di idrogeno verde. Ad oggi mi trovo al terzo e ultimo anno del mio percorso di dottorato e sto svolgendo un periodo come Visiting PhD presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) a Boston (MA), USA.
- Che cosa ti piace del tuo lavoro?
La cosa che mi piace di più della ricerca è la costante necessità di formulare ipotesi sulla base di idee e di trovare metodi per verificarle. Nella maggior parte delle volte si fallisce, ma quando si raggiunge un risultato è sempre una soddisfazione unica. Inoltre, la libertà che si ha nel mondo della ricerca, in particolare quella accademica, nel pensare una cosa e poterla provare è qualcosa di impagabile e praticamente unico.
- Qual è il lavoro dei tuoi sogni?
Questa è una domanda abbastanza complessa. Tra pochi mesi finirò il mio dottorato e dovrò scegliere cosa fare. Al momento quello che penso è che vorrei continuare nella ricerca, che sia accademica o privata, perché è un tipo di lavoro che non solo non mi pesa, ma che mi diverte e mi porta ad avere ogni giorno diverso dal precedente.
Grazie, Andrea, per aver contribuito ad arricchire generosamente la sezione “Gli Amici del Meucci” del nostro giornale di Istituto! Ti auguriamo un futuro brillante che realizzi tutti i tuoi sogni! Se passi dalle nostre parti, vieni sempre a trovarci!
