Questa volta abbiamo deciso di intervistare una ex alunna che è rimasta legata alla nostra scuola dal momento che da anni svolge in ruolo di educatrice proprio presso il nostro Istituto. Mara ci ha raccontato il proprio percorso scolastico e di vita.
➢ Nome e Cognome: Mara Stortoni
➢ Indirizzo frequentato: Liceo delle Scienze Applicate (IIS Laeng Osimo-Castelfidardo)
➢ Anno in cui ti sei diplomato: 2016
➢ Occupazione attuale: Educatrice scolastica e domiciliare
➢ Progetti futuri: Abilitazione all'insegnamento del sostegno
LA SCUOLA
● Com’era l’ambiente scolastico relativamente al rapporto con i compagni e con gli insegnanti?
Gli anni delle superiori sono in me un ricordo ancora nitido, pieno di felicità e serenità e ad oggi anche intriso di nostalgia. Come tutti gli studenti, sia del passato che del presente, l'ambiente scolastico delle superiori va ad influenzare e a formare il carattere e il futuro di ogni uomo.
Colgo subito l'occasione per ringraziare i miei vecchi compagni di banco e i professori che mi hanno affiancato e accompagnato nei 5 anni più belli della mia vita. In questi anni ho avuto la fortuna di incontrare coloro che ad oggi posso definire Amici con la “A” maiuscola, che mi hanno affiancato durante i periodi più belli e più bui della mia vita e mi hanno appoggiato e sostenuto davanti ad ogni mia scelta anche qualora quest'ultima fosse evidentemente sbagliata. Oltre all'ambiente-classe, posso affermare di aver avuto il lusso di interfacciarmi con degli ottimi insegnanti; per alcuni di loro, per quanto mi riguarda, è riduttivo chiamarli e identificarli solo ed unicamente con il termine professori dato che sono stati e ancora oggi sono per me dei maestri di vita. Con diversi di loro, a differenza dei miei coetanei che hanno avuto la sfortuna di terminare il rapporto con i propri docenti alla fine degli studi liceali, io sono rimasta in contatto, e anche oggi sono sempre disposti a spendere del tempo per consigliarmi e per supportarmi.
● Che livello di preparazione ti ha dato la scuola secondo te?
Nonostante alla fine dei 5 anni di Liceo mi sia accorta che la sfera scientifica non fosse nelle mie corde e non rappresentasse il mio futuro, il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate di Castelfidardo mi ha dato gli strumenti e il metodo di studio giusti per affrontare il mio percorso universitario in campo umanistico.
● Quanto di ciò che hai imparato a scuola ti è servito nel mondo del lavoro/all’università?
Come affermato prima, avendo avuto la fortuna di avere dei compagni di classe e dei professori che mi hanno sempre affiancata e aiutata, la scuola superiore mi ha insegnato l’importanza della collaborazione e l’importanza in primis di chiedere aiuto e anche di aiutare gli altri.
Fondamentale invece nella sfera universitaria è l’aver imparato l’approccio corretto e il giusto metodo di studio affinché io potessi interiorizzare e fare mie tutti i saperi utili per la mia formazione.
● È stata utile l’attività di orientamento in uscita fatta a scuola?
Gli incontri proposti dalla scuola a noi ragazzi del quinto con le varie università del loco è stata molto utile e diversificata, perché ci ha fatto comprendere e conoscere le varie proposte e i percorsi di studi offerti dalle università stesse.
IL PERCORSO DOPO SCUOLA
- Hai scelto di fare l’università? Che cosa hai studiato e in che università?
Uscita dal liceo ho preso la decisione di intraprendere un percorso lontano dalle materie scientifiche. Mi sono laureata in Servizio Sociale (L-39) presso l'Università di Urbino e successivamente ho conseguito la laurea magistrale in Pedagogia presso l'Università di Padova.
- Quale percorso hai scelto di seguire e perché?
Dopo essermi laureata ho iniziato a lavorare come educatrice scolastica e domiciliare mettendo in campo tutto ciò che avevo studiato ed interiorizzato teoricamente durante il percorso universitario. La scelta di intraprendere questo percorso è dovuta dal fatto che ho sempre pensato e creduto che l'istruzione fosse l'arma più potente per l'essere umano, dato che solo la conoscenza e l'amore per il sapere possono rendere l'uomo e il mondo migliore.
- Qual è il lavoro dei tuoi sogni?
Ad oggi posso dire che il lavoro dei miei sogni sia quello di diventare un'insegnante di sostegno, dato che ciascuno di noi, con le nostre peculiarità, punti di forza e allo stesso tempo punti di debolezza ha il diritto di sentirsi realizzato ma soprattutto protagonista e agente attivo di un mondo migliore.
Grazie per aver contribuito ad arricchire generosamente la sezione “Gli Amici del Meucci” del nostro giornale di Istituto!
